Editoria

Amare il mondo dell'editoria

Avendo cominciato a lavorare presso la Karta Editrice (oggi Angelo Pontecorboli Editore), era inevitabile che finissi per amare il mondo dell’editoria. E che i libri diventassero parte integrante della mia vita.
Negli anni ’90 mi specializzai nel settore scolastico, con lavori in autonomia o in collaborazione per case editrici come Le Monnier, Bulgarini, Mondadori, Laterza, Sansoni, Valmartina e altre.

In questa pagina, nei casi in cui ho realizzato il catalogo di una mostra, ho inserito anche manifesti e inviti in grafica coordinata. Così facendo la comunicazione ha più riconoscibilità. Quando invece mi sono stati commissionati solo inviti, locandine, manifesti o siti, li ho messi nella sezione Pubblicità.
Per lo stesso motivo, spesso nelle pagine interne dei libri utilizzo alcuni elementi, o parti di essi, che provengono dall’immagine di copertina. Oppure li inserisco molto ingranditi e in tonalità leggera, come texture sullo sfondo, ottenendo così di amalgamare il tutto.



Come cominciai ad amare il mondo dell’editoria

A proposito dell’amare il mondo dell’editoria, cominciare a fare il grafico ha coinciso più o meno con quando sono diventato un lettore cosiddetto “forte”. Fin da bambino i miei mi dissero che i libri che vedevo sugli scaffali di casa erano a mia disposizione. Penso di aver cominciato con Marcovaldo, anche se non so se prima o dopo aver visto la serie televisiva del 1970.

Nel 1984, durante il militare, con dei commilitoni fummo incaricati di preparare una lista di libri da comprare perché la caserma non aveva una biblioteca e uno di loro mi consigliò dei titoli. Scoprii Böll e Dostoevskij, riprovai a leggere Zola che a scuola mi era risultato indigesto, con Mishima e Kawabata mi si aprì un mondo. Appena finita la leva entrai alla Karta e il resto è storia.

Progetto grafico e impaginazione

Solo progetto grafico

Solo impaginazione