(b)io: Impossible is my Cup of Tea.

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(b)io: Impossible is my Cup of Tea. Questo potrebbe essere il mio motto, perché dopo tanti anni di professione ci si abitua a far i lavori “per ieri”, anzi lo si dà per scontato.
(b)io: Impossible is my Cup of Tea. Perché se dovete riempire una pagina, ve ne danno dieci di testo. Se nel progetto prevedete una foto orizzontale, vi arriverà verticale e impossibile da tagliare. Ma queste cose le avrete sentite dire da tutti i miei colleghi.

Dopo il liceo che potevo far
non c’era che l’Università
ma poi il seguito è una vergogna

…così cantava Edoardo Bennato ai tempi del mio liceo. Per fortuna non è stata una vergogna, all’università mi iscrissi senza poi mai frequentare un’ora di lezione e non bevo come Spugna. Ma andiamo per ordine.

Come si può evincere dal curriculum in calce, il percorso scolastico non fu propriamente brillante, per cui dopo la maturità fui costretto a fare l’anno di militare. Solo successivamente, mi fu detto al distretto militare sarei potuto andare all’università, come sembrava predestinato. Ma quale?

Da bambino non volevo fare né il pompiere né l’astronauta (almeno che io ricordi) ma l’archeologo o il paleontologo, affascinato da sempre dall’antico Egitto, dall’impero romano e da mammut e dinosauri.

Alle medie scoprii la matematica, mi pareva un gioco, e cercavo di risolvere i classici problemi con un’unica equazione. Infatti una volta andai costernato alla cattedra dicendo che “avevo finito le parentesi”: dopo tonda, quadra e graffa, cosa avrei potuto usare?.

Avendo difficoltà a scrivere temi di più di due colonne, fu naturale scegliere lo Scientifico, peccato che nel biennio le materie ne avessero a mala pena il sentore. Se non ricordo male due ore di matematica e zero di scienze al primo anno, due e due al secondo, su 21 ore in totale.

E fu così…

E arriviamo quindi alla fine del liceo, alle spensierate vacanze e alla ferale notizia che a metà novembre sarei dovuto partire per l’anno di leva. Nel frattempo mio padre parlando con un suo collega, l’arch. Angelo Pontecorboli, mi procurò un colloquio con lui alla Karta Editrice. Del resto al liceo disegnavo tutta la mattina…

Passai quindi settembre e ottobre 1983 ad “annusare l’aria” nel suo studio e una volta finito il militare entrai subito a tempo pieno nello staff. Il tormentato percorso liceale mi fece subito capire che lavorare e studiare contemporaneamente non era una cosa adatta a me e fu così che l’iscrizione alla Facoltà di Lettere di Firenze, indirizzo Storia dell’arte, rimase tale, anche se devo dire che lo rimpiango.

(b)io: Impossible is my Cup of Tea. Professional Mode On, ovvero Curriculum


Firenze 1962
Liceo Scientifico G.B. Morgagni 1976-1983
Karta Editrice 1984-1988
Libera professione dal 1988:

  • • progettazione e realizzazione di lavori di grafica editoriale e pubblicitaria
  • • progettazione grafica coordinata per la comunicazione di progetti europei nell’ambito del Programma europeo LLP/Erasmus, tra i quali Rete Tematica TREE, European Dean’s Council Meeting, Eugene
  • • corsi di progettazione e impaginazione, grafica editoriale e fotoritocco presso Istituto Professionale Datini, La Nazione, Soluzioni EDP, Elea, Do.Gi./Vo.Lo. Publisher.
  • • Bibliotecario su anobii.com, consulente per versione beta di anobii.com per Mondadori, formazione nuovi librarian su anobii.com per Mondadori, formazione nuovi librarian su anobii.com per Ovolab.

Lo studio, febbraio 2025

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