Gli anni passarono senza che Violet aprisse mai la cassapanca dov’era stato riposto il vestito. I genitori dimenticarono presto l’accaduto, considerato né più né meno uno scherzo di una vecchia uscita di senno. Per uno strano caso o forse per un altro incantesimo, neppure la servitù toccò più la veste, che rimase quindi ben custodita.
La giovane si era nel frattempo distinta nei confronti delle altre nobili per il suo carattere riservato ma pronto a esplodere in una gioiosa allegria e per la capacità di tenere testa agli anziani eruditi che frequentavano il castello anche su questioni filosofiche che all’epoca impegnavano le menti più illuminate. Per mesi si parlò di una disputa durata un’intera notte, avuta con il medico-filosofo olandese Pool Van Tonneth sulla nota teoria dei “rigurgiti”, per la quale il taumaturgo suggeriva “ex moenia divertimentum rigurgita facilior” in contrasto con Violet che prevedeva “rigurgita non tollit in aliis domus”.