In tempi recenti sono stati fatti studi più approfonditi, sia sui polli dorati sia sulla trama delle loro piume. Certo il materiale è scarso, deteriorato dal tempo e dalle leggende che li circondano. Una di queste infatti, vuole che bevendo un infuso di penne caudali di pollo dorato dei boschi mescolato con belladonna e maionese si abbiano delle visioni sui palinsesti televisivi del giorno prima.
Il noto scienziato Nad Nworb, basandosi sul De Pullis, ha acceso il dibattito con il suo Codice Mugellano nel quale, attraverso un percorso iniziatico, lo studioso Gianpinomaria (evidente il riferimento al personaggio storico) scopre che i segni sulle penne altro non sono che tavole delle effemeridi e che leggendole in un certo ordine prefigurano e anticipano l’Apocalisse. Più esattamente, sempre secondo il romanzo, l’avvenimento cadrebbe nella data palindroma 30.02.2003. Inutile dire che dai suoi più accesi critici e detrattori sono stati messi in risalto due errori evidenti: il 30 febbraio non esiste e comunque sia sarebbe già passato perché siamo nel 2007. Ma Nad Nworb pare proseguire per la sua strada incurante anche dei siti internet aperti per metterlo alla berlina (un esempio su tutti, per completezza e apparato scientifico: www.deaththebastardnadnworb.dork).