…con una lunga veste blu, su un nero destriero, al trotto veloce in un bosco… 46

Anche questo capitolo ha la colonna sonora, per cui prima di leggere dovreste far partire il filmato di youtube come sottofondo:

Vangelis – Blade Runner (End Titles)*

Thönet, mastro Berlucco e Doppeldrim, uscirono dal castello al galoppo con tre cavalli di scorta e presero la strada verso le colline. Purtroppo sperare di trovare tracce prima di qualche miglio era impossibile dopo che i vari cavalieri avevano smontato gli accampamenti per fare ritorno alle loro terre ognuno con il suo seguito. La via da seguire fu dunque scelta immaginando le intenzioni dei fuggitivi: mettere la distanza maggiore fra sé ed eventuali inseguitori e nascondersi il più facilmente possibile, specialmente di notte. Subito dopo le colline cominciava un fitto bosco con un unico sentiero, profondo quanto una giornata a cavallo. Da lì poi avrebbero incontrato delle montagne, separate da uno stretto accesso che sfociava in una vallata interna, percorsa da un fiume.
Il cuore di Thönet impose un’andatura molto veloce, ma gli altri due considerarono silenziosamente che colline e bosco li avrebbero rallentati, altrimenti anche i cavalli di scorta non sarebbero stati sufficienti.
Il cuore guidava mentre la mente ritornava ai momenti felici passati insieme per dargli energie e speranza.
L’avrebbe ritrovata, Necario non sarebbe riuscito a spezzare quel legame che si era formato fra loro. Quando la guardava capiva subito come stava, ogni suo sorriso era un ramoscello che alimentava il fuoco che lo ardeva dall’interno. Quanto era cambiata la sua vita da quando lei si era accorta della sua esistenza, da monotona e grigia si era riempita di colori e, per quanto assurdo potesse sembrare all’inizio per un semplice stalliere, finalmente aveva trovato uno scopo. Quando il destino muove la sua ruota spesso è difficile fermarla e la loro aveva preso a girare vorticosamente. Era successo tutto così in fretta. Thönet era rimasto fulminato da quella Venere onirogenita da subito, mentre lei era scivolata lentamente dalla curiosità alle sabbie mobili dell’innamoramento. Poi il sortilegio, la fuga, l’amore di una notte e l’arresto, le umiliazioni e finalmente la possibilità di conquistare quello che sembrava un sogno proibito. Infine la vittoria nel duello, contro ogni pronostico. E ora che era sua, anzi che erano l’uno dell’altra, quel viscido traditore si frapponeva a loro per chissà quali loschi motivi. Ricatto? Vendetta? O solo per il piacere di provocare dolore? A Thönet non importava, il semplice fatto che l’avesse allontanata da lui era sufficiente per non usargli molti riguardi una volta raggiunto, Dio non volesse che l’avesse fatta soffrire anche solo un poco, allora avrebbe scordato il significato della parola pietà.

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*Vangelis: “Blade Runner (End Titles)” (Music From The Original Soundtrack)

Engineer: Frederick Rousseau
Mastering Engineer: Frederick Rousseau
Mastering Engineer: Mireille Landmann
Engineer: Philippe Colonna
Engineer: Raine Shine
Arranger, Producer: Vangelis
Keyboards: Vangelis
Writer: Vangelis

©1994 Warner Music UK Limited